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» Attività di watching

La natura delle Cinque Terre offre moltissime occasioni per gli amanti del watching: flora, fauna terrestre e marina, ricchissimi fondali...

L'Eremo sul mare, per la sua posizione, è un sito ideale per tutte queste attività.


» Flora

È particolare e molto simile a quella del Nord Africa e della Spagna meridionale.
Ai boschi di pino, o di castagni seguono la coltivazione dell'olivo della vite, sulle terrazze, incredibile archittetura agraria, purtroppo in progressivo abbandono, del fico e degli agrumi. Le parti più incolte e scoscese sino al mare si ammantano di lecci e di euforbie arboree, agavi americane, fichi d'india.
La flora spontanea delle Cinque Terre è ricchissima: ruta, capperi, mirto, origano, timo, viole, erica arborea, helicrium, bocche di leone, gerani, garofani selvatici, lavanda, margherite di diverso colore, ginestre comuni, asparago selvatico, caprifoglio marino, stracciabraghe, robbia fiammola, rosa sempreverde, corbezzolo, fiordaliso di Luni, valeriana rossa, erba mazzolina, cineraria marina, finocchio selvatico, dauco marino, violaciocca, cavolodelle rupi, ginepro rosso, ginestra spinosa, cisto femmina, lonicera etrusca, alberi di ailanto, giglii di S.Giovanni, elicrisio, centaura di Venere, felce aquilina, orchideacee mediterranee.


» Birdwatching

Diffuso il gabbiano reale che abita le coste e le spiagge, più raro il falco gabbio, la poiana, il picchio rosso, il falco pellegrino, il cuculo.
Comuni invece il merlo, la capinera, il passero, lo scricciolo, il pettirosso, l'occhiotto, il cardellino.
In primavera e in autunno, il passaggio migratorio di colombi e anitre selvatiche, rondini e rondoni.
La caccia nel Parco Nazionale delle Cinque Terre è vietata.


» Altra fauna terrestre

Bellissime le farfalle, alcune di specie rara: la polissena, la vanessa multicolore, la macaone, la podalirio, la occhio di pavone, la cavolaia, la vanessa atalanta e la charaxes Jasius.
Gli animali come la volpe, il tasso, la faina, il furetto, lo scoiattolo o il cinghiale sono invece difficili a vedersi .


» Whale watching

Il Santuario dei CetaceiLa "Riserva Marina delle Cinque Terre" è parte integrante della vasta Area Marina Protetta definita "Santuario dei Cetacei", istituita in varie fasi a partire dal 1991 attraverso l'impegno degli Stati costieri alla massima riduzione dell'inquinamento, alla regolamentazione della pesca e ad altre azioni tese a ridurre il più possibile le minacce ai cetacei, che in questa zona - a causa di favorevoli condizioni ambientali - hanno una presenza quattro volte superiore a quella della media del Mediterraneo. In quest'area, recentemente estesa sino alla costa settentrionale della Sardegna, da ottobre a marzo è frequente il passaggio vicino alla costa di diverse specie di cetacei, come capodogli, grampi, tursiopi e delfini comuni. Nei mesi estivi invece, eccetto qualche delfino comune, i grandi cetacei nuotano al largo.
Per maggiori informazioni sul Santuario dei Cetacei, si consiglia di consultare la pagina dedicata alle aree marine protette (nella sezione Ricerca) del sito dell' ICRAM - Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare Link esterno - apre una nuova finestra e poi seguire il link alla pagina dedicata al Santuario.


» Snorkeling

I fondali del mare delle Cinque Terre sono rocciosi, ricchi di vegetazione, ricchissimi di specie ittiche, crostacei e molluschi.
Con una semplice attrezzatura, non sarà certamente possibile vedere il corallo rosso o nero o le gorgonie di Punta Mesco (zona tra l'altro soggetta ai più forti vincoli dell'Area Naturale Protetta) ma sarà facile scoprire un meraviglioso mondo sottomarino.
La costa si sviluppa per una ventina di chilometri in un susseguirsi incredibilmente vario di baie, scogliere, scogli emergenti da mare, piccole spiagge, anfratti, grotte.
Sotto, andando verso il largo, a una larga fascia di fondale roccioso, prima ricoperto di muschi e dove sono frequenti anche colonie di spugne, spesso seguono ondeggianti praterie di poseidonie che terminano infine nella sabbia.


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