» Escursioni ai Santuari
La bellezza paesaggistica non è certamente l'unica cosa che le Cinque Terre possono offrire al turista. Esiste un aspetto meno noto in quanto più intimistico, spirituale:
è la manifestazione della profonda religiosità della gente del luogo, la Via dei Santuari.
Ad ognuno dei cinque borghi corrisponde, in alto sui monti, a dominare e proteggere il paese, un Santuario:
» Nostra Signora di Soviore, sopra Monterosso;
» Nostra Signora di Reggio, sopra Vernazza;
» Nostra Signora della Grazie a S.Bernardino, sopra Corniglia;
» Nostra Signora delle Salute a Volastra, sopra Manarola;
» Nostra Signora di Montenero, sopra Riomaggiore.
I Santuari sono tutti raggiungibili con l'auto.
» Il Santuario di Soviore
Alcuni studiosi ritengono che la chiesa sia stata riedificata su quella precedentemente costruita dai fuggiaschi di Alboreto, borgo distrutto nel 642 dai Longobardi di Rotari. Si ritiene che il luogo, anche per alcuni ritrovamenti archeologici nella zona, sia stato centro di culto in età ben più remote, come anche gli altri Santuari delle Cinque Terre.
Il santuario fu visitato nel 990 da Ottone III, attratto dalla fama dell'effige della Madonna di Soviore, ritenuta miracolosa, mentre si recava a Roma per farsi incoronare imperatore da papa Gregorio V.
Il piazzale offre uno straordinario panorama sul Mesco e Monterosso.
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» Il Santuario di Reggio
Le notizie storiche risalgono al XIII secolo ma le sue origini come luogo di culto sono sicuramente molto antiche.
All'interno della chiesa si rivengono ancora memorie della devozione di queste popolazioni che per per secoli hanno affrontato non solo queste montagne ma i mari di tutto il mondo (Marco Antonio Carattino, ammiraglio della Repubblica veneta alla battaglia di Lepanto, era nativo di Vernazza). Così, nel Santuario della Madonna di Reggio, sono ancora appesi alcuni modelli di vascelli e di velieri come ex-voto anche se molti di essi, diversi decenni or sono, furono trafugati.
L'effige di N.S. di Reggio è un'icona bizantina che la leggenda attribuisce a S. Luca. A lato del sagrato del Santuario, una tomba che la tradizione ritiene appartenga a un crociato.
All'ingresso del piazzale fittamente alberato del Santuario di N.S. di Reggio, una cavità semiovale contenente una pesante vasca in marmo, probabilmente un sarcofago, che raccoglie l'acqua fredda che scorre da un mascherone di un pregevole di marmo.
Questa cavità venne accidentalmente alla luce nell'800 per il crollo di un castagno secolare colpito da un fulmine (!) ed è probabilmente una tomba etrusca.
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» Il Santuario delle Grazie
Sorge presso S. Bernardino, un piccolo borgo che sovrasta Corniglia.
Il sagrato è come una grande terrazza a strapiombo (per 400 metri!) sul mare, dove si può ammirare uno splendido panorama su Guvano e Corniglia.
La chiesa del XVI secolo non ha pregi archittetonici o monumentali.
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» Il Santuario della Salute
Sorge presso Volastra, un antico borgo sopra Manarola, molto probabilmente di origine romana.
Il nome Volastra deriva dal nome latino "Vicus Oleaster", poi "Oleastra", con chiaro riferimento coltivazioni di olivo.
Nel 1560 il borgo fu distrutto e messo a fuoco dai Saraceni.
La piccola chiesa in stile romanico pare risalga al X secolo.
All'interno interessante il trittico che raffigura S. Domenico, S. Lorenzo e S. Giovanni Battista.
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» Il Santuario di Montenero
La tradizione fa risalire il sito, come luogo di culto cristiano al VII secolo. L'attuale chiesa ristrutturata nel 1847 non presenta particolari pregi architettonici o artistici.
Il piazzale offre un grandioso panorama: a ponente il Golfo delle Cinque Terre e a levante le ripide scogliere terminali verso le isola Palmaria e Tino.
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