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» Luni
A est di La Spezia, sulla sinistra della foce del Magra, a pochi chilometri a sud di Carrara, le rovine di Luni.
Centro di civiltà etrusca, nel 177 A.C. divenne colonia romana.
Fu conquistata dai Goti e riconquistata da Narsete nel 552 che ne fece un importante porto dell'Impero d'Oriente.
Subì le incursioni dei Saraceni nell'849 e dei Normanni nell'860.
Nel 1016 i Saraceni la distrussero.
Nel 1058 per l'interramento del porto e la malaria Luni viene abbandonata dai pochi abitanti che emigrano a Sarzana.
A seguito di scavi archeologici è oggi riconoscibile la pianta quadrangolare della città, le mura, il foro, le terme, il teatro e un anfiteatro, due templi, oltre diversi sepolcri.
Sono stati rinvenuti resti del Paleolitico medio e diverse "Stele lunigiane" o "statue stele", grandi pietre sulle quali venivano scolpite in modo sommaria figure maschili e femminili.
Alcuni studiosi le collegano ai menhir delle Cinque Terre che ne sarebbero stati gli archetipi.
Queste stele, di una bellezza misteriosa e magica, sono state rinvenute in diversi siti archeologici della zona e vengono datate tra il 5.000 e il 3.000 a.C., ma le più antiche potrebbero risalire anche al 9.000 a.C., mentre le più recenti al 600 a.C.. Diciannove originali, oltre a numerosi calchi, sono conservati presso il Museo Civico A. Formentini di La Spezia.
Altri numerosi originali sono conservati al Museo delle statue stele nel castello del Piagnaro di Pontremoli.
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